Prosumer, ovvero l’evoluzione sociologica del consumatore

“I media sono un giocattolo in mano ai ricchi. E i ricchi lo usano per diventare ancora più ricchi”. Scriveva così , a proposito dell’ingerenza dei media nell’economia mondiale, Ryszard Kapuscinski celebre giornalista, scrittore e saggista polacco vincitore nel 2003 del il Premio Principe delle Asturie nella categoria “Comunicazione e umanità”.

Kapuscinski rintracciava in questi lo strumento prediletto con cui il marketing di massa intorpidiva il consumatore e lo induceva al consumismo.

La domanda che ci poniamo è “Oggi è ancora così?” Fortunatamente forse no.

Quella che è venuta delineandosi è una tendenza alla specializzazione, alla personalizzazione e differenziazione del bisogno e del consumo.

Questa inversione nell’economia prima e nel marketing poi è avvenuta quando i mass media o media tradizionali hanno lasciato il passo ai social media ciò segna il declino effettivo del rapporto massivo “uno a molti” caratteristica peculiare della produzione di massa. L’evoluzione del business porta con se, non solo un nuovo approccio alle scelte e alle strategie ma anche una riconsiderazione del ruolo del Consumer che diventa Prosumer elemento proattivo della vita del brand, della sua scala valoriale e della sua offerta.

Il Prosumer rappresenta l’evoluzione sociologica dell’utente/consumatore e si caratterizza per possedere una forte consapevolezza dei suoi bisogni, sentirsi parte integrante non solo della domanda ma della stessa offerta di mercato, essere parte attiva nelle fasi di creazione, produzione, distribuzione e consumo di un prodotto. Le sue opinioni sono la vera moneta a cui puntare, la vera fetta di mercato da conquistatore.

Tutto questo è stato possibile con l’avvento dell’economia digitale che ha introdotto parole come condivisione e partecipazione; sono queste che in via definitiva che governano e determinano il marketing e le sue sfumature.

La condivisone e la partecipazione si sostituisco all’ascolto passivo, alla percezione indotta. Il consumatore di oggi, ilProsumer appunto, è espressione del brand, primo sponsor e primo elemento creativo in un ottica di continuo e pro attivo dialogo che resta, seppur ben mascherato, fedele al suo primo obbiettivo la massimizzazione del profitto.

Case History : Barbie, The Doll Evolves

Una case-history importante a supporto di quanto detto fin ora è il lancio della nuova linea di Barbie della Mattel avvenuta nel mese di gennaio. La campagna di marketing chiamata ‪#‎TheDollEvolves manda un messaggio preciso “La diversità è bellezza” per rispondere proprio a quella esigenza dei consumatori di potersi rispecchiare a pieno nel brand e nei prodotti. Barbie interpreta finalmente la società nel suo complesso, nei suoi diversi colori, forme e taglie. Ancora una volta i consumatori/ Prosumer hanno vinto la loro battaglia influenzando significativamente il cambio di rotta della Mattel che non comunica più “magro, biondo è bello” ma “la diversità e bellezza” come diversi sono tra loro i Prosumer.